Sono rimasto affascinato dalle foto di Edward Burtynsky. Soggetti inaspettati e una così rigogliosa quantità di dettagli che il mio interesse per la fotografia descrittiva ha trovato soddisfazione: potrei osservare le sue foto per ore, e so che i miei occhi non avrebbero un momento di sosta. In particolare la ricerca fotografica di Burtynsky si centra sul rapporto tra l’uomo e la natura, con l’attenzione a tutti quei luoghi in cui questo rapporto ha creato dei paesaggi artificiali. Alcune foto di ferrovie, miniere, cave, discariche, cantieri, siti di estrazione e lavorazione del petrolio sono visibili in questa pagina. La sua ricerca fotografica richiama senza dubbio quella di Andreas Gursky, nome ben noto nel panorama fotografico contemporaneo, per quanto riguarda la ricchezza di dettagli e una certa consonanza di soggetti (alcune foto di Gursky si trovano con una ricerca in rete). Le ricchezza di dettaglio delle foto di Burtynsky mi ricorda anche le foto di Candida Höfer, soprattutto il suo lavoro sulle biblioteche (Google, come sempre, ci presenta alcune sue foto).

Andreas Gursky, Untitled XV

Candida Höfer, Britidh Museum Library, London
Paesaggi artificiali (Manufactured Landscapes) è il titolo di un film diretto da Jennifer Baichwal, prodotto da Sony Classics Pictures, in cui Burtynsky viene ripreso al lavoro. Non vedo l’ora di poterlo vedere (non sono riuscito a capire se ne esiste una versione italiana o se lo devo prendere su Amazon). Nel sito di un distributore canadese maggiori informazioni, foto ad alta risoluzione – un piacere per gli occhi. Qui il trailer.

Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky sul set di Manufactured Landscapes (foto di Sanjay Mehta)

Che ne dite di un panino fai da te, con molto stile? Il mondo dei blog riserva ogni giorno una sorpresa: oggi ho scoperto (grazie alla mia fidanzata) un blog di cucina, si chiama 
