
Landor Italia ha vinto la gara per la progettazione del nuovo marchio di API e IP, le due reti di distribuzione di carburante del Gruppo API.
La nuova rete di benzinai API e IP avrà un’unico aspetto, che visivamente mantiene i valori di IP (scelta strategica dettata sia dalla maggior diffusione dei distributori IP rispetto a quelli API che dalla maggior distanza dei colori IP da quelli dei concorrenti – il giallo e il nero dei distributori API sono infatti facilmente confondibili con i colori di AGIP, leader italiano per diffusione): il fondo azzurro scuro (italianità), il logotipo arancio con lettere inclinate verso destra (dinamismo). La novità è una stella/scintilla bianca presente nell’angolo superiore sinistro del marchio e nella forma delle lettere “I” e “P”.
L’unica immagine del nuovo marchio reperibile in rete non permette di valutare i dettagli del nuovo progetto, e non si sa se subirà delle modifiche prima dell’applicazione a livello nazionale sui distributori. Tuttavia la mia impressione è che la posizione della scritta “IP”, per permettere l’inserimento della stella, sia stata posizionata troppo in basso, sbilanciando tutto il marchio. Inoltre mi chiedo se le sfumature sullo sfondo e quelle sulle lettere sono state inserite per simulare il marchio tridimensionale che sarà applicato sulle stazioni di servizio o se saranno presenti anche in applicazioni bidimensionali del marchio: se così fosse ho qualche perplessità “stilistica”, in quanto la moda di realizzare loghi in stile web 2.0 è ormai passata, e così applicata è semplicemente banale.
Stessa domanda per il contorno blu attorno alle lettere: intento di rendering o effettivo attributo del nuovo marchio?
Il raggio verde della scintilla tricolore su fondo blu, inoltre, mi sembra difficilmente distinguibile, soprattutto se si pensa che il marchio di un benzinaio viene visto principalmente dall’interno di un’automobile in movimento.
L’applicazione della nuova identità sui distributori «inizierà a fine 2008 e durerà circa tre anni» (qui il comunicato stampa ufficiale).
Tag: IP, rebranding
27 Giugno 2008 alle 14:48 |
Ma perché?
Perché una roba cosí brutta?
Perché in sto di paese di mafiosi e puttanieri non riusciamo piú a fare una cosa degna di stima?
O peggio, le poche cose degne di stima vengono considerate «troppo belle», quindi da farsi «piú brutte» (vi giuro… esperienza personale)?
Quando metteremo su una nave tutti questi manager che guadagnano migliaia di euro al minuto e vogliono anche fare i creativi? Perché sicuramente Landor non ha fatto un buon lavoro, ma è capace benissimo che l’idea del raggio tricolore sia stata del dirigente di turno.
Perché 9 cose su 10 che funzionano, vengono cambiate e in peggio?
3 Settembre 2008 alle 22:57 |
[...] già visto qualcosa di simile sul blog di un amico (vedi immagine seguente, anche se le alternative sono [...]
7 Gennaio 2009 alle 18:12 |
Concordo con le osservazioni analizzate dal Sig. Cesana. Molti sono gli elementi “negatvi” che emergono a primo impatto, ma in particolare mi ha colpito l’uso predominante di questa scintilla a scpito del nome del gruppo. Non sarebbe stato meglio farla coincidere con la punta (non visibile) della lettera “I”. Cosiì si sarebbe avvantaggiato lo spazio a favore di un bilanciamento più centrato del logo allìinterno del quadrato azzurro. Così, invece, questa scintilla la vedo distaccata troppo dalle lettere e quasi una sorta di contorno, di abbellimento “natalizio”.