Apple è l’unica “marca” che mi ha conquistato, non c’è altro brand ad avere la mia piena stima.
Ieri ho installato Leopard, il nuovo sistema operativo, di cui sono sempre più entusiasta perché, a prescindere da tutte le nuove scintillanti caratteristiche, la Apple ha dimostrato nuovamente di avere tra le priorità l’attenzione all’utente, che nel caso del sistema operativo significa usabilità e efficienza impareggiabili. E lo posso dire con ragion veduta, sia perché fino a vent’anni ho usato il sistema operativo Windows, e quindi conosco la concorrenza, sia perché ho un fratello ingegnere elettronico (e ho sempre odiato il fatto che solo lui riuscisse a capire come far funzionare in modo efficiente Windows – nonostante a volte ci volessero giorni per configurare alcune periferiche…), sia perché ho studiato industrial design, seguendo corsi di usabilità.
È chiaro che moltissime delle nuove caratteristiche principali sono il tentativo di risolvere e migliorare le funzioni più banali e quotidiane di ogni utente, una su tutte la “raccolta” automatica degli allegati alle mail in una cartella predefinita (così non bisogna più cercare sul desktop tra mille altri file, anche dopo giorni…), per non parlare del backup automatico, per non parlare del campo di ricerca inserito nel menù “aiuto” di ogni programma (non mi ricordo come si aggiunge il campo “ccn” a una mail… scrivo ccn in quel piccolo spazio di ricerca et voilà, mi viene detto come si fa).
Non mi dilungo, ma rimando al sito Apple per tutte le caratteristiche maggiori, e a questo articolo del New York Times di David Pogue (segnalato da SwissMiss) per alcune perle minori apparentemente non menzionate da Apple ma che ho trovato utilissime (la griglia della scrivania regolabile, quanti anni sono passati!).





