Copia e incolla (di male in peggio)

opera originale, idea vecchia

Un paio di settimane fa un mio collega mi allunga il numero di settembre di Velvet, la rivista di moda di Repubblica, dicendomi che avevano pubblicato un lavoro di cui avevo scritto su questo blog. Incuriosito sfoglio le pagine, scoprendo con disappunto che l’idea di cui si parlava era identica al progetto “Sorted books” di Nina Katchadourian di cui avevo da poco scritto qui.
Le immagini parlano chiaro, basta confrontare il sito dell’artista statunitense e il sito creato dai creativi italiani, per capire che i progetti sono identici.
L’articolo di Velvet parla di una idea venuta al «geniale graphic designer e fotografo, Silvano Belloni», se non fosse che l’artista statunitense Nina Katchadourian porta avanti il suo progetto dal 1993.
Anche il sito che promuove l’idea di Belloni, Poesia dorsale, parla di paternità dell’idea, da cui è stata realizzata una mostra esposta anche alla manifestazione Parole nel tempo, che si tiene da sedici anni al castello di Belgioioso a Pavia, e che è una vetrina per tutti i piccoli editori.
Prima l’ultima nata Velvet, poi mamma Repubblica con la palese copiatura del nome dell’inserto del Guardian inglese – G2 – che diventa R2: se il mondo è sempre più piccolo essere originali potrebbe essere un modo per distinguersi.

Ho scritto a info@poesiadorsale.it chiedendo spiegazioni. Attendo risposta.
«Salve,
sono rimasto sbalordito quando ho visto su “Velvet” di settembre un articolo sul vostro lavoro, dato che avevo appena scritto della stessa cosa sul mio blog (il 29 giugno scorso, per la precisione:
https://giacomocesana.wordpress.com/2007/06/29/messaggi-imprevisti/),
raccontando però del lavoro dell’artista statunitense Nina Katchadourian, che potete vedere a questo link:
http://www.ninakatchadourian.com/languagetranslation/sortedbooks.php
e che, come dice lei stessa, procede dal 1993.
L’identicità dei lavori è inequivocabile.
Sarei curioso di sapere se nel vostro caso si tratta di una idea originale nel concepimento ma non più originale nell’atto oppure di un banale plagio.
Fiducioso di una risposta vi saluto!
Giacomo»

Ecco la risposta, ricevuta in data 17/10/2007:
«gentile Giacomo,
grazie per la mail! ma soprattutto grazie per averci fatto conoscere Nina Katchadourian. Siamo ammirati dai suoi lavori e credo ci metteremo in contatto con lei in quanto al banale plagio…. non lo è . A Napoli c ‘è una montagna chiamata “Il monte di Dio” ma i napoletani non possono esser citati di plagio solo perchè troppo distanti da Gerusalemme…
Prendiamo il positivo della tua comunicazione , ovvero essere venuti a conoscenza delle opere di Nina, perchè la poesia dorsale nasce da sentimenti positivi e del resto a chi non piace giocare?
ciao!»

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2 Risposte to “Copia e incolla (di male in peggio)”

  1. La casalinga Says:

    Un plagio spudorato!

  2. Mauro Says:

    ..e io che mi facevo problemi!
    Ho inserito le poesie dorsali come meme-contest tra i blog e temevo che Belloni potesse rivalersi come “inventore”, altroché!
    grazie!

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