Archive for the ‘citazioni’ Category

Milton Glaser

31 ottobre 2008

«I think the most interesting thing that one can say about one’s later life is that if you can sustain your interest in what you are doing you’re an extremely fortunate person.
What you see very frequently in people’s professional life – and perhaps in their emotional life as well – is that they lose interest in that… in the third act you sort of get tired and indifferent and sometimes defensive and you kind of lose your capacity of astonishment, and that’s a great loss because the world is a very astonishing place.
So I think what I feel fortunate about is that I am still astonished that things still amaze me and I think that that’s a great benefit of being in the arts, where the possibility for learning never disappears: we basically have to admit “you’ve never learnt it”.»

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La prima lettura dell’anno

26 agosto 2008

Eye ha inaugurato da poco il proprio blog. Ho letto con grande interesse l’articolo di Nick BellStop worrying about the craft and seek the purpose of design“. Soprattutto la parte finale: «we don’t know what graphic design is for any more. We seem to have lost sight of its purpose. Is it because there are now so many different ways to practise it? Craft – particularly the typographic variety – weighs heavily in graphic design. Craft resonates with designers more than ideas, much as we hate to admit it. […] great ideas being passed over because ‘I didn’t rate the type’.

L’immagine è di Make Make Make.

Vacanze, tempo della libertà

1 agosto 2008

Boy Leaning out Car Window © Richard Schultz/Corbis

«Everything is considered a brand these days. Why not summer? It has the characteristics of a brand: Brand attributes – heat, long days, short pants, time off. It has a brand’s personality – smiling, casual, fun-loving, deeply nostalgic. It has its own sounds (katydids in the afternoon), sights (fireflies at dusk) and smells (sea salt or cattle feed lots, depending on where you live). The only reason that summer would not be considered a brand is this: No one is actively measuring and managing its brand value… There are no brand consultants for summer… No publicists… No logo designers… Summer just happens, and no one is in charge of it… but you.»

Claude Singer

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Lunedì

27 febbraio 2008


la foto è di Jim Newberry ©

«I’ve got a little son
His name is Monday
He never give me no problems
Till on Sunday»

La prima strofa di Pearl Time, canzone di Andre Williams del 1967.
Quando uno è un genio.

Cambiare

27 novembre 2007

 

Wallace Olins photographed by Heiko Prigge © Monocle«You change people’s perceptions by finding the truth, finding an idea that embraces that truth and putting it through everything they do.»
Wally Olins circa un’operazione di branding del territorio. Una regola da imparare per una immagine coordinata che nasca dal basso piuttosto che dalla moda o dal marketing.

 

Wallace Olins, Monocle, numero 6, volume 1, settembre 2007, p. 61

Babele

22 novembre 2007

«E poi continua. La multimedialità. You tube (per chi non lo sa è quel luogo elettronico dove confluiscono miliardi di miliardi di voci, brevi filmati, la biblioteca di Babele). La carta è vecchia. Internet è superato, si va verso confini sconosciuti. […] Del resto, è sempre stato così ma adesso di più: il mezzo è il messaggio…
Per dirsi che cosa? Abbiamo qualcosa di essenziale da dire? Qualcosa di cui l’altro ha bisogno? O quei milioni di miliardi di bit a cui attingere hanno lo stesso sapore di niente quando si sale in ascensore e a quello che è accanto a te non sai proprio cosa dire?»

Renato Farina, Maestri. Incontri e dialoghi sul senso della vita, Piemme 2007, p. 8

Make it really big

29 ottobre 2007

Il libro che raccoglie 79 saggi scritti da Bierut

«I heard this back in design school, and I still forget it every now and then: if you’re going to make something big, make it really big. If you’re going to make it simple, make it really simple. Or really small, or really fancy. If you’re going after a project, if you’re trying to win a competition, if you’re serious about getting the job done, don’t bother unless you’re willing to fully commit.»
«È una cosa che ho imparato durante gli studi e che tuttora dimentico di tanto in tanto: se vuoi fare qualcosa di grosso, fallo veramente grosso. Se vuoi farlo semplice, fallo davvero semplice. O davvero piccolo, o davvero decorato. Se stai lavorando a un progetto, sei vuoi vincere un concorso, se vuoi completare davvero un lavoro, non interessartene a meno che tu voglia veramente farlo fino in fondo.»
Michael Bierut

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Brand madness

12 ottobre 2007

«Fino a 700 nuovi marchi appaiono sul mercato ogni giorno.»Parola di Regis McKenn, l’ho lettto su 7th Floor, “free business magazine for free spirits”, rivista scoperta con piacere ieri (qui si scarica la versione pdf).

«E chi li disegna?»
Parola mia.

We believe…

8 ottobre 2007

“We believe everybody benefits from good design.”
L’ho letto poco fa sul sito di Conran Design Group.
Anche io lo credo.

John Maeda

8 giugno 2007

«The most difficult concept to master in design is not the actual execution of a design itself but the more practical aspect of finding a client willing to take a risk on your ideas and in the best of circumstances, leave you alone. Like the rest of my peers, I persevered designing name cards, stickers, and all things printable, and confirmed for myself the maxim that if you persistently do good work, more work will naturally come your way.» John Maeda, Maeda & Media, Thames & Hudson 2000

Continua la mia attenzione sulla professione di grafico con una citazione di John Maeda, che trovo riduttivo definire grafico, ma che mi ha confermato su due convinzioni che da un po’ mi trovo in testa: che la cosa più difficile nel mestiere di grafico è trovare il cliente che si fida, e che la buona qualità paga (nonostante altri dicano che a pagare sia la mediocrità – ma ne parlerò in futuro).

Traduco:

«Il concetto più difficile da realizzare nel mondo della grafica non è la creazione in sé ma l’aspetto molto più pratico di trovare un cliente capace di correre il rischio di avvalersi delle tue idee e, nelle migliori circostanze, lasciarti in pace. Come tutti i miei colleghi ho perseverato nel progettare biglietti da visita, adesivi e ogni cosa stampabile, trovandomi sempre più convinto della massima che dice che se lavori bene, allora sempre più lavoro ti verrà offerto senza sforzo.»