Archive for the ‘photo’ Category

Quando non esisteva la fotografia

29 gennaio 2008


Coxton Tower, Morayshire
, inserito originariamente da arjayempee.

E non esisteva nemmeno Flickr…
In questo momento vorrei essere, a scelta: l’incisore di questa immagine, l’abitante della torre, uno degli uccelli in volo lassù.

Un giorno avrò anche io una idea come questa / 1

1 agosto 2007

Sono rimasto affascinato – sarebbe più giusto dire “invidioso” – alla vista del progetto “Type the sky”, realizzato da Lisa Rienermann durante gli studi universitari, e che non necessita descrizioni (per qualche immagine in più scaricate il suo portfolio o guardate qui). Una di quelle idee così semplici e geniali che permettono di vedere le cose “banali” con stupore. Sento di avere degli occhi nuovi.

fonte

Paesaggi artificiali

31 luglio 2007

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Sono rimasto affascinato dalle foto di Edward Burtynsky. Soggetti inaspettati e una così rigogliosa quantità di dettagli che il mio interesse per la fotografia descrittiva ha trovato soddisfazione: potrei osservare le sue foto per ore, e so che i miei occhi non avrebbero un momento di sosta. In particolare la ricerca fotografica di Burtynsky si centra sul rapporto tra l’uomo e la natura, con l’attenzione a tutti quei luoghi in cui questo rapporto ha creato dei paesaggi artificiali. Alcune foto di ferrovie, miniere, cave, discariche, cantieri, siti di estrazione e lavorazione del petrolio sono visibili in questa pagina. La sua ricerca fotografica richiama senza dubbio quella di Andreas Gursky, nome ben noto nel panorama fotografico contemporaneo, per quanto riguarda la ricchezza di dettagli e una certa consonanza di soggetti (alcune foto di Gursky si trovano con una ricerca in rete). Le ricchezza di dettaglio delle foto di Burtynsky mi ricorda anche le foto di Candida Höfer, soprattutto il suo lavoro sulle biblioteche (Google, come sempre, ci presenta alcune sue foto).


Andreas Gursky, Untitled XV


Candida Höfer, Britidh Museum Library, London

Paesaggi artificiali (Manufactured Landscapes) è il titolo di un film diretto da Jennifer Baichwal, prodotto da Sony Classics Pictures, in cui Burtynsky viene ripreso al lavoro. Non vedo l’ora di poterlo vedere (non sono riuscito a capire se ne esiste una versione italiana o se lo devo prendere su Amazon). Nel sito di un distributore canadese maggiori informazioni, foto ad alta risoluzione – un piacere per gli occhi. Qui il trailer.

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Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky sul set di Manufactured Landscapes (foto di Sanjay Mehta)

Flickr surfing / 2

25 giugno 2007

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Come ogni tanto mi succede mi sono imbattuto casualmente in alcune raccolte fotografiche su Flickr che hanno come tema comune la grafica, riproducendo pagine di libri o lavori stampati (si accede alle raccolte cliccando sulle immagini). Se da una parte non finisco mai di rimanere affascinato dalla bellezza semplice di alcuni lavori, dall’altra mi convinco sempre più che tutto è già stato fatto, stampato e sperimentato. E la cosa bella è che questa considerazione non mi impedisce di pensare al mio lavoro di grafico come ad una sfida ogni giorno nuova e affascinante (è lunedì mattina e ho dormito bene, fosse venerdì non so se scriverei la stessa cosa!).

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Idee semplici

4 giugno 2007

La foto qui sopra è tratta da una serie di scatti realizzati da uno dei tecnici che hanno realizzato il primo spot per Bravia, la nuova serie di televisori Sony. Lo spot, girato nel 2005 dal regista danese Nicolai Fuglsig (a questo indirizzo sono visibili altri spot da lui girati per AOL), era basato sull’idea folle di lanciare 250.000 “palline magiche” – quelle con cui tutti abbiamo giocato da bambini, distruggendo più di un soprammobile in casa – lungo le strade in pendenza di San Francisco. Un’idea semplicissima ma dall’effetto stupefacente, che ha prodotto delle immagini insolite e affascinanti. Ogni volta che riguardo lo spot mi viene un gran desiderio di essere stato là per vedere la cavalcata delle palline e poterne rubare qualcuna alla fine della sua corsa.

Fortunatamente Sony ha deciso di proseguire nella campagna per la promozione della linea Bravia con un altro spot, capace di affascinare e stupire, in cui il colore è protagonista attivo. Il regista questa volta è Jonathan Glazer, affermato e premiato regista, che ha filmato l’esplosione dei colori pensata da Juan Cabral dell’agenzia londinese Fallon, che ha progettato entrambi gli spot, sia le palle che la vernice.

Come spiega Sony nel sito dedicato ai due spot (qui – e si possono scaricare i due spot ad altissima qualità), «in un mondo ormai abituato alla grafica computerizzata questi spot appaiono ancora più straordinari». Ed è il motivo per cui io ne rimango affascinato e continuo a pensare che avrei voluto assistere di persona alle riprese. «L’obiettivo iniziale era quello di realizzare “una semplice celebrazione visiva del colore”». Direi che il brief è stato addirittura superato, il tutto con delle idee semplicissime. Non per niente l’agenzia Fallon dichiara nel proprio sito che «l’adv dovrebbe essere parte di un’idea piuttosto che un’idea essere una parte dell’adv». Bravi, continuate a pensare così e assumetemi.

Flickr surfing / 1

10 maggio 2007

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Questi due interessanti e ben organizzati set fotografici provengono da Flickr, dove chi cerca trova, e chi cerca a fondo può trovare dei set interessanti e tematicamente ben organizzati.

I “buchi” ritornano

16 aprile 2007

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Come ho scritto sotto, sono rimasto impressionato dal “buco” in Guatemala. Oggi leggo che da Forma, centro internazionale di fotografia, verrà inaugurata domani la mostra Buchi. Magia degli spazi vuoti”: esistenza e coesistenza di dimensioni diverse. E lo spazio Vuoto diventa Pieno. Sarà un caso, ma la strana concomitanza di notizie sui buchi mi impone di andare a vederla.

“Il buco”

14 aprile 2007

Sono impressionato: è da questa mattina che non riesco a togliermi il pensiero di questa voragine naturale, profonda circa 100 metri, apertasi in Guatemala. L’aspetto che trovo affascinante è la precisione dei bordi del buco. Ho trovato la foto sul sito del National Geographic.

Fotografie (poche) che si fanno guardare

6 aprile 2007

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Sono inciampato per caso nel sito di Philipp RW Urech, un fotografo (svizzero?). Pochissime foto in mostra, ma alcune potrei osservarle per ore. In un mondo di foto commerciali e senz’anima tutte uguali queste si sanno distinguere.

Mac d’assalto!

5 aprile 2007

Ovvero come con qualche dollaro poter attrezzare una workstation portatile supercompatta e superaccessoriata. Credo che una soluzione così sia perfetta per un fotografo (e infatti il simpatico tizio del video lo è), ma farebbe gola anche a me: pur non essendo nulla di particolarmente innovativo ciò che mi colpisce di più è la superfunzionalità dell’insieme. Per utenti mac d’assalto.